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Quelli del calcio

Prima di essere tifoso del Napoli sono tifoso dello sport e sicuramente non tifoso di quegli episodi di violenza e di razzismo che sempre più di frequente si assistono negli stadi.
Questa pagina la dedico anche a quei teneri ricordi con la squadra del quartiere.
Giocavamo per strada beccandoci sempre le urla delle persone per le finestre rotte e per tanti altri danni.
Poi salimmo di categoria, dalla strada ai fantastici tornei dei Salesiani "Don Bosco".
La prima foto che vedete è stata scattata ad una partita nel Real Albergo dei Poveri o Palazzo Fuga o, nell’uso popolare, Reclusorio o Serraglio.
Mastodontico palazzo commissionato da Carlo di Borbone, il quale cullava il desiderio di farne la dignitosa residenza di tutti i poveri del regno.
Una delle più grandi costruzioni settecentesche d’Europa.
In futuro ho sempre continuato a giocare per passione e a seguire la mia squadra del cuore e durante il mio viaggio ho avuto la fortuna di incontrare chi ci ha fatto vivere un sogno:
Diego Armando Maradona.
Ho fatto parte della "Nazionale Artisti per la Vita" e ricordo con particolare piacere la partita di beneficenza nello stadio di Terni con Pino Insegno, Lando Buzzanca, Danny Queen, Amedeo Goria, Franco Nero, Nicola Pietrangeli e tanti altri.
Nell’estate del 2004 ricordo un mio concerto per la "Festa del mare azzurro" a Capri a Marina Grande, e fu in quella occasione che conobbi Aurelio De Laurentis e Corrado Ferlaino, un presidente che entrava e uno che usciva.
Fu un’anno importante per il Calcio Napoli in piena crisi, la svolta!
Presenti all’evento anche Diego Della Valle e tanti personaggi dello sport e del mondo politico.
"Quelli del calcio" è un brano che ho scritto contro ogni tipo di violenza e razzismo.
Per tutti quei pseudotifosi che per i loro atteggiamenti meriterebbero di essere rinchiusi allo Zoo: neanche una tigre in stato di cattività si comporterebbe con quella inciviltà spaventosa.

Sotto il cielo di questo "provocante prato", i calciatori devono essere i primi a dare il buon esempio, soprattutto qui in Italia che sono osservati e imitati.

Il calcio a volte è stato anche più efficace della diplomazia per unire i popoli, basta pensare alla partita Israele e Palestina.

Spero che il messaggio di questa canzone possa avviare una riflessione, che il gioco sia sempre una grande festa energizzante per tutte le città.
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