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Salviamo Venere - Libri e Poesia

L'ultimo biennio 2011-2012 è stato il peggiore in assoluto dal dopoguerra in poi.
Mai prima i beni culturali del Paese sono caduti così in basso. Dalle scuole alle biblioteche, dai musei alle chiese, dalle librerie ai teatri e agli insediamenti monumentale il grido è unanime: l'Italia che con 47 siti è in cima alla classifica mondiale del Patrimonio dell'umanità non fa quasi nulla per custodire e salvare i suoi beni più preziosi, tesoro ed eredità di millenni.
Si è arrivati a tale punto di disperazione che la direzione di un museo di arte contemporanea di Casoria, nelle vicinanze di Napoli, ha bruciato alcune opere come ultima forma di protesta.
Questa politica dell'abbandono è doppiamente colpevole, sia perché si disinteressa della stessa identità del Paese sia perché non investe in un settore che è un moltiplicatore di ricchezza. La bellezza salverà il mondo, esclamava Dostoevskij.
Ma se il mondo non vuole essere salvato ripudiando la bellezza?
Per aggiungere voce a voce, protesta a protesta, appello ad appello con Piero Antonio Toma ho scritto una canzone dal titolo emblematico "Salvate Venere, salviamo Venere", un invito non solo alle istituzioni ma anche a tutti i cittadini perché tutti contribuiscano alla salvezza del nostro straordinario patrimonio artistico culturale.
La canzone ha avuto il suo battesimo ufficiale in occasione di un convegno dell’Associazione nazionale degli Amici dei Musei e all'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici per il congresso "La Cultura per lo Sviluppo e il Progresso" dove sono intervenuti:
Roberto De Simone, Antonio Gargano, Angelo Zerella, Piero Barucci, Cesare De Seta, Maurizio Ferraris, Roberto Giordano, Renato Parascandolo e Ermanno Corsi.
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Libri e Poesia
La poesia "Vierno Vattenne" di Luigi Compagnone che ho musicato, interpretato e inciso è inserita nel volume "l'Amara scienza"
Mi sono avvicinato al mondo dei libri da quando nel 2008 mi è stata proposta un'occasione più unica che rara: quella di musicare e interpretare una bellissima poesia di Luigi Compagnone, uno scrittore e un poeta che non ha certo bisogno della mia umile presentazione.
La poesia si chiamava e si chiama "Vierno, vattenne" dal contenuto quanto mai attuale.
Mi ci sono buttato dentro con tutta l'anima.
La poesia era stata già musicata e cantata da Roberto Murolo quando Compagnone era ancora vivo. Ma di quello spartito e di quella registrazione, nonostante le ricerche affannose dell'editore e di altri esperti, come Pietro Gargano, non si trovò traccia, nemmeno alla Siae. E quindi mi toccò quell'incarico prestigioso.
Per far rivivere la poesia diventata canzone ho inciso il brano con il solo accompagnamento della preziosa chitarra di Antonio Onorato. Il cd con "Vierno, vattenne" è stato inserito nella quarta di copertina del miglior romanzo di Compagnone, "L'amara scienza", riedito dalla Compagnia dei Trovatori.
Il libro e il cd sono stati presentati alla Feltrinelli di Napoli il 3 febbraio 2009.
Ne hanno parlato: Giulio Ferroni, Antonio Franchini, Francesco De Core e Nando Vitali.
In quella occasione interpretai per la prima volta dal vivo "Vierno vattenne" accompagnato dalla chitarra di Onorato.
Da allora in poi e grazie alla collaborazione con Piero Antonio Toma, giornalista e scrittore, che coordinò la presentazione, è stato un ininterrotto susseguirsi di titoli con la poesia.
E quindi con i libri a seguire.

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Il CD singolo "Acqua" è allegato al romanzo "Tra le onde i giorni dimenticati" di Monica Zunica.
Con i libri a seguire infatti, un altro bel romanzo, sempre edito dalla Compagnia dei Trovatori, "Tra le onde i giorni dimenticati" di Monica Zunica, che racchiude un mio cd con la canzone "Acqua".
Con Monica ho condiviso un bellissimo Tour per la presentazione del suo libro facendo convivere ogni volta letteratura e musica in un grande abbraccio.
Monica Zunica è nata a Napoli e attualmente vive in un paesino di duecento abitanti tra le bellissime montagne dell'Alto Molise al confine con l'Abruzzo.
Mi ha raccontato come in una fiaba la posizione della sua casa che domina la vallata ed è ai piedi di una montanga in cui vivono splendidi cavalli liberi.
Confina con un bosco ricco di Querce e Cerri. Continua a dirmi con quegli occhi pieni di luce che in quei boschi, lontano dalle città, lo spirito della Terra è forte e aiuta a riequilibrare le emozioni.
Spero al più presto di poter andare a farle visita.
Monica ha curato l'ufficio stampa di diverse case editrici tra cui Dante & Descartes e Giangiacomo Feltrinelli.
E' tra le fondatrici dell'agenzia di servizi per l'editoria Dante & Co. Ha scritto racconti per la rivista "Sud" e per la casa editrice Libreria Dante & Descartes, con la quale nel 2007 ha pubblicato il suo primo romanzo Senza Sapere Nulla.
In seguito nel 2008 "Il popolo muto" e nel 2011 "Il rovescio delle cose".
Nel 2013 ha fondato L’Iperico che è un'associazione culturale ma non solo.
Vuole essere un luogo. Uno spazio aperto a tutti coloro che, nel rispetto della Natura, desiderano organizzare eventi.
La struttura immersa nel verde mette a disposizione l’ex stalla dalla quale hanno ricavato una bellissima sala eventi tutta in pietra viva e soffitto in legno.
La sala dispone anche di uno schermo, di un proiettore e 50 posti a sedere. Il piano superiore, che affaccia sulla sala eventi, ospita una biblioteca.
Durante le belle giornate uno spazio esterno all'ombra di due querce secolari può diventare il luogo in cui organizzare incontri, spettacoli, reading, meditazione, yoga...
Lo stesso può accadere nella sala eventi quando l'aria è fredda e la neve accompagna i pensieri. Un bel paradiso da vivere.
E ora andiamo alla grande all'insegna del binomio poesia-musica.

Poesia di Aldo Ferraris da me musicata, interpretata e incisa.
L’incontro con il poeta Aldo Ferraris di Novara è stato particolarmente interessante.
Ci siamo conosciuti alla presentazione di un suo libro "Chi non ha avuto perdono" a Napoli nel 2011.
Ricordo che mi chiamò il presidente Giovanni Musella della casa editrice "Kairòs" invitandomi di provare a musicare qualche poesie di Aldo.
Mi arrivò il libro dopo qualche ora, mancavano pochissimi giorni alla presentazione e dovevo sbrigarmi.
Mi colpì subito la prima poesia che dava il titolo al volume, ma per farla diventare canzone era troppo lunga.
Così azzardai a ridurla prendendo alcuni versi che risultavano più musicali e iniziai pian piano a far venire fuori da quella poesia la musica che aveva già dentro.
Ogni volta che la provavo mi emozionava sempre di più. Così fu anche per il poeta che non sapeva ancora che il grande sentimento e la profondità delle sue parole avevano creato quel solco come nel disco vinile e quindi fu musica.
Ringrazio Aldo Ferraris per avermi concesso insieme all’editore, di poter modificare ed inserire la poesia "Chi non ha avuto perdono" nell’album "Il Mondo Sul Filo" dove è inclusa anche la poesia di Luigi Compagnone "Vierno Vattenne" sempre da me musicata.
Pietre dal foglio bianco scolpite dalle parole.


Aldo Ferraris, è nato il 24 maggio 1951 a Novara, dove risiede.
Ha pubblicato le raccolte di poesia: Miles (Regione Letteraria, Bologna -1972); La cattedrale sommersa (Rebellato, Quarto d’Altino -1978); Polimorfismi (Seledizioni, Bologna -1982); Ventidue mutamenti dell’I KING (TAM TAM, Mulino di Bazzano -1987); Guardiano di stagioni (Tracce, Pescara -1989); Mantiche (Anterem, Verona -1990); Codici (Anterem, Verona -1993); Horus, parola improvvisa (nell’antologia: 7 poeti del Premio Montale -Scheiwiller, Milano -1993) - quale uno dei vincitori del Premio Montale nella sezione inediti; Grande corpo (Anterem, Verona -1997); L’orgoglio dell’assenza (All’antico mercato saraceno, Carbonera -1999); Antichissima figlia (La luna, Cupra Marittima -2000 - con una incisione di Antonio Battistini); Acini di pioggia (Gazebo, Firenze -2002); Nulla sarà perduto (Archivi del ‘900, Milano -2004 - Premio Antonia Pozzi); Danza di nascite (Azimut, Roma -2006); Immensa creatura (Lietocolle, Falloppio -2008); L’ospite sulla soglia (Raffaelli, Rimini -2009); Chi non ha avuto perdono (Kairòs, Napoli -2011).
Ha curato e tradotto il poeta palestinese Kamal Jarbawi (Luce d’epifania, Giuliano Ladolfi editore, 2011).
Il libro di filastrocche per bambini: Che dono vuoi bambino del mondo? (Fondazione Marazza, Borgomanero -2005 - Premio: La casa della fantasia).
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Mi metto il casco
Una tra le iniziative interessanti e particolarmente apprezzata dalle istituzioni è: "Mi metto il casco!!!" .
Il brano è stato scelto per la campagna di sensibilizzazione all'uso del casco promossa dall'Assessorato alla Mobilità e Sicurezza Urbana del Comune di Napoli.
E’ stato realizzato uno spot, un messaggio forte, con la leggerezza della musica per una tematica così importante.
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