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COLLABORAZIONI
Al mio amico maestro Sergio Bruni
Blandizzi Collaborazioni Sergio Bruni
Blandizzi e Sergio Bruni


Sono fiero di essere stato suo amico e figlio spirituale, di aver fatto tesoro di tutti i momenti che mi ha dedicato, delle passeggiate per il lungomare Caracciolo dove guardavamo il mare, tra i suoi racconti pieni di colore che si univano perfettamente a quelli del cielo.
L’osservavo con ammirazione quando inspirava dieci volte a pieni polmoni quell’aria soffiata dal vento, ricca di sapori, tempo e vita.
Il suo amorevole sguardo, ogni volta si rinnovava carico di profondità e di quiete.
Non ho mai osato parlargli della mia vita artistica, eppure mi ha fatto diventare un suo stretto collaboratore. Dopo aver ascoltato un mio brano, "Ma dov’è", da lui definito romanza, mi ha regalato la possibilità di inciderlo e cantarlo con lui.
Di questo duetto, che è l’ultimo lavoro discografico del Maestro, c'è anche un’emozionante documento video.
Per questo ho deciso, in punta di piedi, di ricordarlo nell’album "Blandizzi incontra Sergio Bruni" interpretando per la prima volta anche canzoni che sono legate al suo nome come autore o come interprete.
E’ un lavoro che ho fatto col cuore e gli ho dedicato col cuore, nel nome di una Napoli che lui ha sempre difeso e rappresentato.

Ringrazio Salvatore Palomba, il suo e il nostro poeta, per i suoi preziosi consigli e la supervisione. Inoltre un grazie ad Adriana Bruni e Pietro Gargano.

Ora, qualche volta passeggio sul lungomare e mi fermo rapito dal ricordo…
Ma dov'e’

In questo schermo gigante
sto cercando la luce
quella che scende sul mondo
e accarezza l’uomo
Quest'uomo distratto
preso da certi pensieri
in questo vento che soffia
un’ aria sporca

Ma dov’e’ dov’e’
dove guardano i miei occhi
dov’e’ la luce
dov’e’ il coraggio amico mio
dov’e’ dov’e’
ho tanta voglia di partire
Ma dov’e’ dov’e’
dov’e’ la luce
la luce dov’e’

E' solo un punto che gira
tra una resa e una sfida
amico dimmi perche’
ci perdiamo per niente

Se la strada dei sogni
che ci segna il cammino
quella che scende sul mondo
ci accarezza ci vuole

Ma dov’e’ dov’e’...

Brano tratto dall'Album
"Blandizzi incontra Sergio Bruni"
Da quel duetto e da quell’ intensa collaborazione con Sergio Bruni, il 28 novembre 2005 al teatro Augusteo di Napoli Blandizzi riceve il "Primo Premio Sergio Bruni" insieme a Nino D’Angelo e al discografico Bideri. Premio condotto da Red Ronnie e trasmesso da Raitre.
Si chiude un cerchio dice il poeta Salvatore Palomba supervisore dell’intero lavoro discografico, Sergio Bruni, il più grande interprete della tradizione autentica napoletana definito da Eduardo De Filippo "’A voce ’e Napule", iniziò a cantare in italiano con "Una casetta tra gli abeti" vincendo nel 1945 il primo premio alla Rai e finisce la sua prestigiosa carriera cantando in italiano in duetto con Blandizzi il brano "Ma dov’è".
Il Maestro ci ha dimostrato portandoci per mano con la sua voce, la profondità dell’anima, dei sentimenti e dell’immaginazione umana. E’ stato un esempio il suo non scendere mai a compromessi e non lasciarsi condizionare e deturpare da tutto quello che attorno non andava.

La forte amicizia che mi ha legato a Sergio Bruni è stata una sorta di lente d’ingrandimento dove ho potuto osservare che ogni piccola cosa con lui diventava immensa. Lui aveva una bacchetta magica nella voce, dava sempre tutto il peso e l’intensità che viene negato dal tran tran della vita.

Il 15 settembre 2011 "Sergio Bruni a 90 anni dalla nascita" è stato ricordato con un grande evento nel foyer storico del Teatro San Carlo. Per l’occasione è stato presentato un bellissimo libro "Mio padre Sergio Bruni, la voce di Napoli" scritto da sua figlia Bruna Chianese. Il testo a cura del giornalista e critico musicale Federico Vacalebre.

Sulla copertina del libro c’è la fascetta editoriale con una frase di Riccardo Muti che consegna ancora una volta la voce di Napoli alla storia della musica mondiale che dice:

"Ai miei allievi dico che per imparare il canto bisogna studiare Sergio Bruni. Io sono un suo grande fan. Lui è stato il più grande".

con Dirk Hamilton
Blandizzi DIRK HAMILTON
Blandizzi e DIRK HAMILTON
Qualche anno fa incontrai Dirk Hamilton (gloria anni ’70 del folk-blues americano) con il quale si instaurò una forte simpatia e un brillante Feeling.
Nonostante le radicali differenze di appartenenza, abbiamo dato vita ad una collaborazione dai risultati davvero sorprendenti ed interessanti!

Non scorderò mai lo spazio dedicatomi in un suo concerto nel Chiostro di Santa Maria La Nova a Napoli dove mi volle come ospite.
Duettammo con un mio brano e improvvisammo "’O sole mio" - It’s Now or Never (lui versione Elvis Presley e io quella classica).
Ci divertimmo molto sul palco e il pubblico rispose con grande entusiasmo.
Ci fu una grande intesa nonostante i due stili diversi.

In seguito ricambiai l’invito in un mio concerto e gli proposi di cantare insieme una mia canzone "Siamo lontani". Il duetto fu molto emozionante che con una semplicità disarmante che hanno solo i grandi artisti, accettò di inciderlo con me.
Il brano è inserito nell’album "Il mondo sul filo".

Con Dirk è stato tutto speciale, grazie!


Per maggiori informazioni sulla musica e la carriera del mio amico Dirk:

www.dirkhamilton.com
Siamo Lontani

L'ultima citta del nord vorrei esserci
la dove vivi tu non puo essere
cosa ci prende dai non è niente
niente di tutto che puoi credere

telefona se vuoi domani non lo so
prova quando vuoi

siamo lontani siamo lontani
sempre soli soli senti che noia
oltre gli orizzonti sono solo sogni solo sogni
siamo lontani siamo lontani
come quella Luna laggiu in America
siamo vicini con il cuore
solo con il cuore... che dolore

In a city way up north will breathe you
with my skin upon your skin I'll move within you
softly on your eyes I'm going to kiss you
from a thousand miles away I can't resist you

call me when you want tomorrow I don't know
call me when you want

miles between us, miles between us
always only lonely and alone
on the horizon all we have is dreams only dreams
miles between us, miles between us
lonely like the Moon up above in America
we're together in our hearts
but only in our hearts... only lonely

siamo lontani siamo lontani
sempre soli soli senti che noia
on the horizon all we have is dreams only dreams
siamo lontani siamo lontani
come quella Luna laggiu in America
we're together in our hearts
but only in our hearts... only lonely

Brano tratto dall'Album
"Il Mondo sul filo"

con Antonio Onorato
Blandizzi ANTONIO ONORATO
Blandizzi e ANTONIO ONORATO
Sia live che in studio, la stima reciproca e la sensibilità artistica ci ha fatto incontrare spesso e volentieri lasciando sempre dei ricordi indelebili.

Tra questi un concerto a Montecarlo e al Teatro di Corte di Palazzo Reale di Napoli dove ricordo con grande piacere anche la partecipazione di Joe Amoruso.

Non poteva mancare l’innesto straordinario di Onorato ad impreziosire l’unico brano "Vierno vattenne" del grande giornalista, scrittore e poeta Luigi Compagnone da me musicato, interpretato e inciso.

Antonio Onorato, amico e grande chitarrista e compositore partenopeo è da sempre impegnato nella fusione del linguaggio tipicamente afro-americano con quello della tradizione melodica della sua città (Napoli), sperimentando nuove forme musicali e nuovi suoni, come quelli ottenuti dalla Breath Guitar (una speciale chitarra con controllo a fiato), e dando vita ad un nuovo genere musicale, molto vicino alla world music, una sorta di "jazz-rock napoletano".

Dal vivo ha già diviso il palco con Pino Daniele, George Benson, Franco Cerri, James Senese, Toninho Horta, Mike Mainieri etc....
In tv ha eseguito arrangiamenti ed ha suonato per Giancarlo Giannini, Noa e Roberto De Simone, in radio E' stato piu' volte ospite di Nick The Nightfly su Radio Capital e Radio Montecarlo Nights.
Vierno Vattenne

Vierno, vattenne, vattenne vierno!
L’auciello nun tene cchiu’ ppenne!
E comm’e’ eterno ‘o silenzio!
Me pare che ‘o mare se fatto ‘na preta

Che ‘o cielo è ‘na creta, che ‘o cielo è ‘na creta!
Stu munno è nu viecchio ‘ncoppp’ ‘a ‘na seggia
Nun se capisce si dorme o si more.

Stu munno è ‘na varca mazziata d’’o viento
‘nu viento ‘e muntagna ‘nu viento annevato!
Ogne tanto ‘na croce, ‘nu mare ‘ngialluto, ‘nu suono ‘e campana!

E stu pietto se spacca a poco a poco!
Vierno, vattenne ‘a lloco!
Vierno, vattenne, tramonta vierno!

‘O sole mo saglie e mo scenne!
E comm’’e’ scura ‘a fenesta.
‘sti llastre appannate, ‘stu cielo ca chiove,
‘sti llacreme ‘e neve, sti llacreme nòve!

E tutti ‘sti prete ncopp’’e quartiere case scellerate
Pe’ ll’aria ‘nu chianto.

Sta luna è ‘na jatta sperduta p’’e viche
Luntano ‘nu fuoco s’appiccia e se stuta!
E’ ‘nu fuosso a sprefunno, ‘nu strillo, n’allucco
E ‘a famma d’’o munno!

E n’arraggia che saglie a poco a poco!
Vierno, vattenne ‘a lloco!

Brano tratto dall'Album
"Il Mondo sul filo"

con Nello Daniele, Principe & Socio M., Pippo Matino e Sergio Di Natale
Blandizzi NELLO DANIELE
Blandizzi e NELLO DANIELE






Dovrebbe ripetersi più volte il dividere il palco con altri artisti,

ma purtroppo capita sempre molto raramente.

Quando ho potuto l'ho sempre fatto!

Ricordo uno dei miei concerti a Sorrento con Nello Daniele

e Principe & Socio M. che ancora ringrazio.

Quei duetti rimarranno sempre stretti nel mio bagaglio di emozioni.

Anche gli omaggi a De Andrè e a Sergio Bruni molto intensi.




Hanno arricchito questo viaggio fantastico, musicisti come Pippo Matino

e Sergio Di Natale che hanno sempre contribuito con la loro sensibilità sia

umana che artistica affinchè ogni mio concerto lasciasse sempre un sapore

speciale.

con Adriano Pennino
Blandizzi Adriano Pennino
Blandizzi e Adriano Pennino
Tutto iniziò verso la metà degli anni settanta, io suonavo la chitarra nel coro parrocchiale e tra gli amici del quartiere c’era Adriano Pennino.
Io ero figlio unico, lui l’ultimo di cinque fratelli tra cui due (Carmine e Claudio) erano musicisti e non poteva non essere influenzato, a tal punto di fare uscire fuori tutto il suo talento.

Lo convinsi a suonare con me l’organo in chiesa e fu così che cominciò la nostra carriera artistica.

Stavamo quasi ogni giorno insieme, passavamo la maggior parte del tempo a casa sua ad ascoltare musica e che musica, Genesis, Pink Floyd, Yes, Emerson, Like e Palmer, Banco, Intillimani, PFM e infine anche un disco di Sergio Bruni che a quei tempi non passò in osservato neanche a noi giovani.
"Levate 'a maschera pullecenella".

Pensammo di fondare un gruppo "Gli Aedi" con alcuni amici e il nostro primo esordio fu nel teatrino parrocchiale in uno spettacolo da noi stessi organizzato.
Ancora sorrido pensando al giorno dell’esordio, non c’era nessuna auto a disposizione che ci poteva trasportare gli strumenti al teatrino, l’unica alternativa fu quella di fittarci una carretta.
Solo un video poteva farvi immaginare la scena di quei cinque ragazzi folli che spingevano la carretta con sopra gli amplificatori, la batteria, l’impianto voce, etc...

In seguito non ci mancò di suonare ai matrimoni, alle comunioni e feste di vario genere.
Ricordi indelebili, intensi, teneri, quella forza e quell’entusiasmo che mettavamo nel voler fare bene.

Adriano musicalmente cresceva giorno dopo giorno sempre più di noi che fu troppo evidente al punto di essere notato e ingaggiato in un gruppo che suonava nei locali americani della città e giustamente ognuno prese la propria strada.

Rimanemmo comunque legati, gli feci da padrino di Cresima.
I nostri incontri erano sempre più rari dovuti ai tanti impegni, ma anche se lontani ci siam voluti molto bene.

Per me fu un punto di riferimento importante che mi ha trasmesso e incoraggiato ad approfondire questo grande amore per la musica.


Ora ci rimane sempre il desiderio reciproco di ritrovarci...
Il mio primo concerto al Teatro "Minimo" con gli amici di sempre Adriano Pennino e Gianni Conte.

con Jennà Romano
Blandizzi e Jenna Romano







Altra collaborazione interessante è stata con Jennà Romano leader del gruppo "Letti Sfatti" con il brano "Meglio del paradiso" inserito nel mio album "Il Mondo Sul Filo".

E' sempre un piacere confrontarsi con veri professionisti come Jennà e incontrarsi in questo straordinario viaggio.

Un grazie di cuore per aver arricchito il mio progetto con grande partecipazione!

Jennà ha per la sua, collaborazioni con persoanaggi come Erri De Luca, Patrizio Trampetti, Peppe Lanzetta e un progetto editoriale "Questa città" che lo vede protagonista anche come scrittore, una parentesi quasi unica.

Con i "Letti Sfatti" prosegue il suo cammino con l’idea di fondere canzoni, satira e poesia in una miscela che loro stessi amano definire "Rock di Provincia".

Il gruppo è composto da Jennà Romano - voce e chitarra, Mirko Del Gaudio - batteria e Roberto Marangio - basso, che ringrazio ancora di aver suonato eccezionalmente in un mio concerto.

con Gianni Conte
Blandizzi e Gianni Conte
Amici da sempre, stesso quartiere, stessa parrocchia e contagiati dalla stessa passione per la musica. Ricordo che lui sin da giovanissimo conosceva già un immenso repertorio dei classici della musica pop mentre io iniziavo a suonare nel coro parrocchiale. Con i suoi fratelli fondò un gruppo fantastico per quei tempi, specializzati impeccabilmente ad interpretare le canzoni dei Pooh. Durante il servizio di l eva, prestato nella Marina Militare, fu il leader del gruppo musicale "I Naufraghi" con il quale incise il suo primo 45 giri, prodotto dall'Arma. Il caso volle che c’incontrassimo anche nella caserma della Marina di Taranto, io arrivavo e lui, Gianni Conte dopo qualche giorno si congedava. Ci tenemmo sempre in contatto... Nel frattempo qualche anno dopo io avevo scritto una quindicina di canzoni e sentivo l’esigenza di presentare per la prima volta dal vivo i miei brani e chiesi aiuto a Gianni per mettere su un gruppo. Fu così che coinvolgemmo anche il nostro amico Adriano Pennino (oggi famoso arrangiatore). Il mio primo concerto fu al teatro "Minimo" così minimo che la capienza era di 45 persone e feci due serate. Un ricordo indelebile quello di avere avuto due musicisti di grande livello al mio fianco, ma soprattutto due cari amici. Bellissima carriera di Gianni, meritatissima, sicuramente tra le più belle voci napoletane. Attualmente non a caso è la voce solista dell’Orchestra Italiana di Renzo Arbore. Dal 1992 al 1995 è stato in RAI, in qualità di pianista e cantante, ospite fisso in trasmissioni quali : 'Caffè Italiano' con Elisabetta Gardini, 'Grazie Mille' con Nino Frassica e Mago Forest, 'Uno Mattina estate' con Amedeo Goria e Mariateresa Ruta e 'Emozioni TV' con Arrigo Levi ed Alba Parietti. Mentre è alle prese con il programma della Gardini, inaspettatamente riceve l'invito dal grande Maestro e amico Roberto Murolo di accompagnarlo sul palco del teatro Ariston per presentare il brano "L'Italia è bbella" al Festival di Sanremo. In qualità di autore, ha scritto "Roma" per Peppino di Capri, "W la musica italiana" per Nino Frassica (che è stata anche la sigla della trasmissione "Grazie Mille" di Raiuno) ed ha composto le musiche di "Bene & Male", commedia musicale in lingua napoletana. Sono stato da sempre particolarmente colpito da un suo brano che si chiama "Filumè" ispirato dalla commedia di Eduardo De Filippo "Filumena Marturano". Grazie alla sua disponibilità è stato ospite in alcuni miei concerti dove abbiamo interpretato insieme questo brano che penso ben presto diventerà un classico dell’autentica canzone napoletana. Ci siamo spesso detti che sarebbe bello raccontarci… in uno spettacolo insieme. Ciao Gianni, a presto!
Il brano "Filumè" interpretato dal vivo con Gianni

con Piero Antonio Toma
Blandizzi e Gianni Conte
Nelle librerie la magia di solito la fanno i libri e sono loro che raccontano le storie. Qui la persona in causa è per me un grande libro che racconta la sua stessa storia anche attraverso quella degli altri. Lui è Piero Antonio Toma, (giornalista professionista e memorialista), ha collaborato a numerosi quotidiani da Il Mattino al Corriere della Sera, alla Gazzetta del Mezzogiorno, a Il Sole 24 ORE, dove è rimasto per una ventina d’anni. Ha fondato e diretto riviste e giornali. Nel 2006 ha fondato la casa editrice Compagnia dei Trovatori. La sua produzione di libri è variegata con una ventina di saggi storici, di biografie, di poesie, di racconti al suo attivo. Ho avuto il piacere di conoscerlo per la prima volta nel 2006 per la presentazione del suo libro "Napoli sotto il cielo 1920 - 1960" e da allora grazie a lui ho frequentato con molto interesse il mondo dei libri. Nel 2011 iniziò la nostra intensa collaborazione, ricordo che mi fece ascoltare prima dei versi di "Acqua" e poi di "Vieni donna del sud," la prima era un appello ad una più equa distribuzione dell'acqua fra popoli ricchi e poveri per evitare guerre e pestilenze; la seconda era un invito di accoglienza a tutte le donne che abitano suddite e infelici nei sud del mondo. Devo dire che quei testi su temi così alti mi intrigarono molto anche se ovviamente alcune frasi non erano molto musicali, ma con qualche piccola modifica, insieme siamo riusciti ad ottenere un ottimo risultato. Entrambe le poesie, sono state da me musicate, interpretate, incise e poi inserite nel mio cd "Il mondo sul filo". In più "Acqua" è stata allegata al romanzo ambientalista "Tra le onde i giorni dimenticati" di Monica Zunica (Compagnia dei Trovatori Edizioni).?Nel 2012 torniamo a collaborare insieme e io musico i suoi versi di "Salvate Venere, salviamo Venere", un accorato appello perché vengano tenuti più da conto i beni culturali italiani (musei, biblioteche, emeroteche, centri culturali, gallerie, ecc.) e poi quelli di "È la nostra notte farsi altrove giorno", un mix di parole e musica dedicato allo tsunami del non saper che fare dei giovani d’oggi, costretti fra l’inanità in casa dei genitori e l’andarsene altrove. La preziosa collaborazione con Piero Antonio Toma mi ha aperto nuovi orizzonti facendomi consolidare la propensione a dare note alla poesia d'autore come per esempio ho fatto con "A voc''e Napule" su versi di Eduardo De Filippo, con "Vierno vattenne" su versi di Luigi Compagnone e con "Chi non ha avuto perdono" su versi del poeta Aldo Ferraris.

Caro Piero Antonio, devo dire ancora grazie, mi è piaciuto molto frequentare con te tante librerie, diventate così teatro tra musica e letteratura, due amori che possono convivere nello stesso luogo come in un abbraccio.

con Italia Vogna
Blandizzi e Italia Vogna Blandizzi e Italia Vogna
Eravamo giovanissimi, con un’energia fuori dalla norma e lo si può notare dalle foto scattate dal mitico Pippo By Capri in questa pagina che dedico col cuore a Italia Vogna cantante italo-brasiliana.


Nel 1991 partecipò al "Festival della chitarra sudamericana" insieme a Paulinho Nogueira maestro di Toquinho e a Irio De Paula tra i più affascinanti chitarristi brasiliani.


Lo spettacolo si tenne al Teatro delle Palme di Napoli dove Italia cantò in portoghese canzoni di Paulinho.


Ci conoscemmo nel 1993 grazie ad un amico in comune e subito nacque un feeling artistico che solo dopo qualche mese si concretizzò con un ingaggio in un locale di Capri per tutto il periodo estivo.


Funzionavamo alla grande, venivamo singolarmente già forti da diverse esperienze artistiche precedenti, ma il vero segreto a parte la professionalità è stato il puro divertimento e la vera amicizia.


Fu così che Capri ci adottò per altri quattro anni.


Ricordo che ogni notte finivamo le nostre serate e si ricominciava andando a fare l'alba all'Anema 'e Core da Guido Lembo.


Quanti sogni, quanti progetti, alcuni per fortuna anche realizzati.


Incidemmo insieme anche un mio brano come proposta per Sanremo nel prestigioso "Capri Studios" dove avevano registrato artisti come Mariah Carey, Zucchero, Sting, Vasco Rossi, Aerosmith, Laura Pausini etc, ma purtroppo e forse anche ovviamente la canzone non passò e così è rimasta preziosamente nel cassetto.


In seguito Italia ha riprovato a fare Sanremo, stavolta con Toquinho e con speranze maggiori, ma la faccenda è davvero complicata.


Le grandi soddisfazioni non sono mancate, incide in portoghese il brano "Nun è peccato" di Peppino Di Capri con gli arrangiamenti di Peppe Vessicchio e divide il palco cantando insieme a Mario Biondi nei concerti di Bari e di Capri.



Non è detto che non ci rincontreremo per riprendere quell’energia lasciata.

con Dario Casillo
Blandizzi e Dario Casillo
Quando si incontrano persone come Dario Casillo con il quale ho condiviso momenti di grandi soddisfazioni artistiche e di grande amicizia, devi solo dire grazie.

Dario è un musicista che si contraddistingue per la sua spiccata creatività e di quella umanità un po' dimenticata, è tra le poche persone che ho incontrato nel mio viaggio che ogni qualvolta si diceva qualcosa già la stavamo facendo.

Ha suonato in molti miei live e in studio condividendo la produzione artistica dell’album "Blandizzi incontra Sergio Bruni".

Dario è stato tra i fondatori, nel 1989, della band napoletana "Xangò", attiva fino al 1999.

Nel 1991 incidono il brano "Xangò" con la Vù balle Vù di Giovanni Vinci; ospiti a "ciao weekend" programma di raidue condotto da Mirabella e Heather Parisi il brano ha grande successo e diventa sigla di apertura.

Nel 1994 collaborano con Tony Esposito in alcuni concerti, riarrangiando i brani più significativi del percussionista napoletano.

Nel 1995 incidono l'album 'Destekam' con la vvù balle vvù di Giovanni Vinci, distribuito dalla Sony e sempre con la Sony partecipano alla compilation 'Per non dimenticare' di supporto alla Associazione Strage di Bologna con il brano 'Storta va ritta vene' cantata da DarioC.?Parteciperanno come band testimonial alla manifestazione di Arezzo Wave 1995 con una serie di concerti.

Nel 1996 passano alla Coast East di Willy David.?Parteciperanno alle compilations Radio Carribe distribuite R.T.I.

Concerti in moltissimi club della penisola italiana, grandi eventi come Sunsplash Rototom di Spilimbergo, Metarock festival Pisa, Villaggio Globale Roma, Auditorium Flog Firenze, Valdarno Rock festival, etc.

In Europa come supporter nel tour "We remember Bob Marley" e in alcuni concerti con Ziggy Marley e Jimmy Cliff.

In Italia tour "Amen" dell' artista del Mali Salif Keita.

Inoltre ha collaborato con i Letti Sfatti - Patrizio Trampetti - Erri De Luca.

Ha composto le musiche del Contemporary Dance Ballet Company "Interno 5", Contemporary Dance Ballet Company "Art Garage" e Contemporary Dance Ballet Company "Bordeline".


Una bella avventura che continua… Grande Dario!

con Peppe Cozzolino
Blandizzi e Peppe Cozzolino
Una collaborazione iniziata nel 1992 quella con Peppe Cozzolino, musicista di grande spessore, sofisticato del lavoro in studio e delle fasi di registrazione.

Devo dire che è stata un’esperienza molto positiva, non solo musicalmente, visto il livello di Peppe ma anche umanamente: è stata un’esperienza "sincera" e non c'è stato bisogno di alcun tipo di compromesso.

Non sono ovviamente mancati momenti di contrasto, ma sempre diventati costruttivi.

Con lui ho potuto esplorare diversi stili e generi musicali che sono andati a concretizzarsi in tre album dove lui ha curato gli arrangiamenti.

Peppe ha iniziato come pianista, tastierista, computer programming, collaborando sia live che in studio con: Mia Martini, Siria, Franco Califano, Peppe Vessicchio, Claudio Mattone, Nino D'angelo, Enzo Gragnaniello e tanti altri..!

Lavorando in diversi studi dagli anni '90, quindi con l’esperienza di chi sta dall’altra parte del vetro, parallelamente, si è appassionato al sound design; oggi è anche fonico nel suo stesso studio (Peppers Rec).

Ha accumulato un’esperienza di oltre 20 anni in questo campo.

Tra le sue composizioni anche musiche di spot televisivi di Dolce & Gabbana e Carrera.


Grazie Peppe!

con Valerio Virzo
Blandizzi e Valerio Virzo
Con Valerio Virzo, abbiamo condiviso alcuni interessanti palchi, tra questi al Teatro Diana nel maggio 1997, spettacolo con la regia di Sergio Bruni e al Teatro Acacia nel 2006 in un mio concerto dove Valerio grazie alla sua disponibilità, arricchì quella serata magica insieme ad Antonio Onorato, Pippo Matino, Roberto Perrone, Dario Casillo e Andrea Palazzo.

Ha collaborato, nell’ambito della musica leggera italiana con Pino Daniele, Pablo Torres, Steve Gadd, Richard T, Joe Amoruso, Ernesto Vitolo, Eugenio Bennato, Nino Buonocore, Tullio De Piscopo, Eduardo De Crescenzo, Joe Barbieri e tanti altri.

Negli Stati uniti approfondisce gli studi di sassofono che in Italia aveva cominciato con Maurizio Caldura ed Antonio Balsamo.

A Los Angeles conosce Dexter Gordon, frequenta seminari con Barry Harris, ottiene una borsa di studio come esterno del M.I.T. di Los Angeles per la B.S.M. a Boston per otto mesi di workshops con: Lee Konitz, Micheal Brecker e Jerry Bergonzi.

In Teatro collabora suonando e scrivendo musica per la messinscena di spettacoli con Roberto De Simone, James Senese, Paolo Raffone, Gianni Desidery, Antonio Sorrentino, Tato Russo.

Scrive un opera jazz in napoletano dal titolo ValeriOperAnna pubblicata dall'etichetta "Toledo" con la quale fa concerti in ottetto per tre anni, ricevendo numerosi riconoscimenti.

Tra i suoi più recenti album: "Cari amici vicini e lontani"

Con Valerio è sempre una continua sperimentazione, è un vulcano.

Ci siamo promessi di rincontrarci per confrontare alcune nostre idee, chissà che possa scaturire una nuova collaborazione.

con Adriana Bruni
Blandizzi e Adriana Bruni
Adriana Bruni, è tra le quattro figlie di Sergio Bruni, che ripercorre le orme paterne.
La nostra collaborazione artistica nasce nel 1996 in contemporanea con quella col maestro che dopo un po' che frequentavo casa Bruni, volle portarmi con se a suonare a Bologna nella trasmissione di Red Ronnie "Roxy Bar".
Da quel momento ho avuto il grande piacere di aprire insieme ad Adriana tutti i concerti di Sergio Bruni e diventare uno dei collaboratori più stretti.
Il nostro rapporto non è stato solo artistico, ma fraterno.
La sua disponibilità nei miei confronti è stata immensa come quella di tutta la famiglia.
Adriana Bruni che da tempo si dedica allo studio, alla ricerca e all' interpretazione della musica partenopea, con particolare attenzione alla produzione che va dal XVI al XVIII secolo, dalla «Villanella» cinquecentesca all' Opera Buffa del ' 700, ha un prestigioso curriculum alle spalle.
Ha cantato al Teatro Greco di Siracusa, al San Carlo di Napoli, ed e' stata impegnata in tournee di successo in tutta Europa.
Ricordo dopo la straordinaria parentesi col maestro, io e Adriana proseguimmo a collaborare con un bellissimo concerto a Barcellona e poi nel 2005 il Tour in Egitto che porterò sempre nel cuore tra le cose più belle che ho fatto nella mia carriera.
I concerti nei Teatri dell’Opera del Cairo, di Alessandria d’Egitto, di Luxor, di Sharm El Sheikh sono indimenticabili, un enorme successo, i teatri strapieni e la gente in delirio per la nostra cultura partenopea.
In seguito, precisamente il 28 novembre 2005 Adriana Bruni insieme al produttore Dante Mariti organizza il "Primo Premio Sergio Bruni" al Teatro Augusteo di Napoli trasmesso da Raitre e condotto da Red Ronnie.

Un grazie ancora per essere stato anch'io tra i protagonisti insieme a Tullio De Piscopo, Giancarlo Giannini, Nino D’angelo, Raiz, Linda, Eddy Napoli e Virginia Barret.
Tra il comitato artistico anche Salvatore Palomba, Goffredo Fofi, Pietro Gargano, Vittorio Squillante e Tancredi Cimmino.